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Ortomontano – Il ritorno

Dal 2013 al 2017 ho documentato i miei esperimenti agricoli su questo blog. Poi non ho più scritto nulla per anni, ma non ho mai smesso di coltivare orti, piantare alberi, produrre cibo. Ho imparato cose nuove ogni stagione e continuato a sperimentare e a studiare. Alcune idee e tecniche agricole che nei miei primi anni da coltivatore mi sembravano geniali ora mi sembrano ingenue, altre non hanno superato la prova dei fatti. Negli ultimi anni ho coltivato in posti diversi, fuori da ortomontano (ma sempre nelle Marche del sud), con microclimi diversi e con tecniche diverse. Ho letto nuovi libri e seguito corsi. Ho coltivato patate e pomodori e aglio, ho allevato polli, ho fatto l’aceto di frutta, fatto salumi, fatto fatica. Sono cose che fino a non molto tempo fa le nostre nonne facevano con una mano dietro la schiena e che io non sapevo fare. È una bella soddisfazione.

Torno a scrivere delle mie autoproduzioni agricole qui su ortomontano. Il blog cambierà, ma i vecchi post rimarranno così come sono, anche quelli che non condivido più. Lo scopo di questo blog, infatti, è quello di documentare le mie produzioni e i miei pensieri nel corso del tempo. Oggi curo ancora il mio giardino e coltivo un orto intensivo da 30 metri quadrati in Amandola sui Monti Sibillini, come quando iniziai a scrivere questo blog ma ho anche intrapreso una collaborazione con Peter dell’Agriturismo Bellavista di Monte san Martino. Insieme coltiviamo un orto estensivo, alleviamo polli e molto altro.

Guardando a sud dal campo di patate, Maggio 2020, Bellavista

Semina con palline Fukuoka

Alcuni metri quadri di ortomontano ospitano una popolazione erbacea di graminacee estremamente aggressiva. Ieri ho deciso di attuare una strategia di sostituzione anziché una di eradicazione. Per sostituire le monocotiledoni infestanti con una popolazione vegetale più varia e utile al giardino ho fatto una semina con palline Fukuoka. Ho impastato dell’argilla scura umida con due manciate di humus (preso da posti diversi in giardino per aumentare la varietà di microvita). All’impasto ho aggiunto un misto di semi di 24 varietà erbacee diverse: Veccia, lupinella, trifoglio incarnato, trifoglio alessandrino, meliloto officinalis, medicago lupulina, erba medica, trifoglio resupinatum, rafano, facelia, trifoglio hibridum, grano saraceno, serradella, coriandolo, calendula, cumino, carota selvatica, finocchio annuale, pastinaca, cicoria selvatica, fiordaliso, malva, aneto, borragine. Parte delle piante del mix sono azoto-fissatrici, altre mellifere. Tutte contribuiscono ad arricchire la biodiversità. Ho fatto una settantina di palline Fukuoka che ho distribuito su circa 10 mq di prato non lavorato e pesantemente infestato dalle graminacee. L’obiettivo non è la scomparsa totale delle graminacee, ma il raggiungimento di un’equilibrio della popolazione vegetale in cui siano presenti solo in percentuali molto basse.

graminacee-invasive

Popolazione vegetale con netta prevalenza di graminacee perenni e invasive.

palline-fukuoka

Palline Fukuoka di argilla scura, humus e semi di 24 specie erbacee.