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I pomodori di luglio

I pomodori sono una delle mie colture preferite tanto che, con una trentina di piante, quest’anno occupano un terzo del mio orto. L’obiettivo è quello di produrre pomodori da tavola per casa (quelli da salsa sono un’altra storia) e ottenere un raccolto costante e vario per tutta la stagione. Ho comprato piantine di ibridi commerciali per un raccolto precoce, ma ho anche seminato varietà antiche ad impollinazione aperta sia in semenzaio che in terra piena. L’uniformità di una popolazione porta alla fragilità del sistema mentre la diversità crea resilienza. E poi le annate sono tutte diverse e non è detto che le varietà che anno scorso hanno prodotto abbondantemente quest’anno facciano altrettanto. Coltivare varietà diverse diminuisce i rischi perché ognuna ha resistenze e debolezze proprie. Ma soprattutto un raccolto vario e ben distribuito nel tempo è la cosa più desiderabile per la tavola. Ho iniziato la stagione dei pomodori a fine aprile, un rischio da queste parti. Ho trapiantato diciotto piante, sei per ogni tipo. Ho scelto dei Tondi lisci, dei San Marzano e degli Ovalini vesuviani, tre varietà commerciali normalmente reperibili in vivaio o al mercato.

I Tondi lisci sono piante estremamente vigorose, molto produttive e piuttosto precoci. Stiamo raccogliendo pomodori da 200 gr, sodi e croccanti dalla seconda settimana di luglio. È il classico pomodoro tondo da insalata ed è la prima varietà che abbiamo iniziato a raccogliere. Come primo pomodoro della stagione è apprezzatissimo, anche se non ha un sapore intenso. In verità è piuttosto insipido e non esiteremo a preferirgli i pomodori tardivi di agosto e settembre, quando arriveranno.

I notissimi San Marzano non sono pomodori da insalata, anche se da acerbi sono apprezzabili anche crudi. Sono stati selezionati per la produzione di pelati, ma io li ho piantati per il loro secondo miglior uso: cuocerli in padella o sulla brace. La pelle finissima del frutto, la caratteristica che lo rende speciale per gli usi culinari di cui sopra, lo rende più vulnerabile agli shock idrici, al marciume apicale e ai danni fisici. Il San Marzano è un fighetto e sto scartando molti fruttini danneggiati, ma comunque raccogliamo pomodori maturi di buona pezzatura da questa settimana.

Gli Ovalini vesuviani sono della stessa famiglia del Pomodorino del Piennolo del Vesuvio, del Principe Borghese e del Piccadilly. È una bella pianta dalla crescita molto regolare che produce palchi da dieci o dodici frutti da non più di 50 gr l’uno. Questo pomodoro è saporito ma dolce, rosso scuro, buono sia cotto che crudo. Incomparabilmente più buono di un Tondo liscio. Cominciamo a raccoglierne qualcuno ora, a fine luglio.

I pomodori seminati da me invece devono ancora arrivare, ma il tempo non gli manca: nell’alta collina marchigiana la stagione dei pomodori è solitamente da agosto a settembre. Nella foto: le tre varietà di f1 che coltivo quest’anno.